Revisione Periodica dei Prodotti: APR (Annual Product Review) e PQR (Product Quality Review)

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APR (Annuale Product Review) e PQR (Product Quality Review) sono documenti obbligatori che le aziende farmaceutiche devono preparare per tutti i prodotti autorizzati, inclusi i prodotti per sola esportazione.

Quali sono le differenze? Sono obbligatori? A cosa servono? Sono uno strumento efficace per il miglioramento continuo?
APR e PQR sono sempre più richiesti come documenti iniziali durante le ispezioni e come documenti da sottoporre ai rinnovi da parte delle Autorità Competenti (AIFA, FDA, ANVISA, etc. …).
Un requisito fondamentale di qualsiasi Sistema di Gestione della Qualità è che esso sia in grado di valutare periodicamente lo stato di conformità dei suoi sottosistemi verificandone retrospettivamente l’efficacia e permettendo di implementare prospettivamente le opportune azioni correttive e preventive (CAPA) al fine di proteggere l’azienda da rischi potenziali.
L’Annual Product Review (APR), se progettato ed eseguito in modo efficace, puo’ essere un ottimo strumento per il controllo retrospettivo del Sistema di Gestione della Qualità, permettendo inoltre di evidenziare rischi potenziali e di progettare, di conseguenza, le opportune azioni correttive e preventive (CAPA).

APR o PQR?
Mentre il Codice delle Leggi Federali americane (CFR) ha incluso il requisito dell’Annual Product Review (APR) da molto tempo, le GMP Europee lo hanno introdotto solo in tempi piu’ recenti, quando la linea guida ICH Q7A per i principi attivi è stata introdotta nelle GMP Europee come Annex 18 del volume 4 dell’Eudralex.
Oggi il requisito dell’Annual Product Review (APR) è presente nelle GMP Europee sia per i principi attivi (Eudralex Volume 4, parte II) che per i prodotti finiti (Eudralex Volume 4, parte I).
In particolare, per i prodotti finiti, all’Annual Product Review è stato dedicato un intero paragrafo del capitolo 1 sul Sistema Qualità, il paragrafo 1.10.
Il 21 CFR 211, al punto 180 e) richiede, piuttosto genericamente, che venga effettuata una revisione annuale di un numero rappresentativo di lotti prendendo in considerazione i reclami, i richiami dal mercato e i prodotti restituiti, con le relative investigazioni.
Il capitolo 1.10 delle GMP Europee, invece, definisce i requisiti della revisione periodica dei prodotti in modo molto più dettagliato.
La prima differenza evidente è nella periodicità della revisione: mentre il CFR richiede esplicitamente una periodicità annuale, le GMP Europee definiscono il processo “Product Quality Review” (PQR) anziché “Annual Product Review”, indicando che la periodicità è “normalmente annuale”.
Questa distinzione permette una certa flessibilità nella periodicità per quei prodotti per i quali il numero di lotti rilasciati in un anno è così basso da non essere significativo per una revisione statistica.
Per questi casi è possibile determinare una periodicità diversa, definita, per esempio, come numero di lotti prodotti anziché come intervallo di tempo.
La regola che definisce la periodicità deve essere descritta in una procedura e deve comunque essere determinato un intervallo di tempo massimo per la revisione (per esempio puo’ essere indicato che la revisione deve essere effettuata su un numero minimo di 10 lotti a condizione che questi siano prodotti in un intervallo di tempo massimo di tre anni. Se, dopo tre anni, il numero di lotti prodotti è inferiore a 10, la revisione deve essere fatta comunque).
Un’altra differenza evidente tra i requisiti Europei e quelli Americani è il grado di dettaglio che le norme Europee indicano per i contenuti della revisione. La Product Quality Review, per le norme Europee, deve tenere in considerazione i risultati delle Review precedenti e deve includere una valutazione di:

 

  • Materie prime e materiali di confezionamento, con una particolare valutazione di quelli provenienti da nuovi fornitori, per tenere sotto controllo la tracciabilità della catena di fornitura
  • Risultati analitici (sia di processo che sul prodotto finito)
  • Risultati fuori specifica e relative indagini
  • Deviazioni, non conformità e relative azioni correttive e preventive
  • Cambiamenti dei metodi di produzione e di analisi
  • Variazioni delle Marketing Authorizations
  • Risultati di stabilità con valutazione dei trend
  • Lotti restituiti, richiamati o oggetto di reclamo con relative indagini
  • Efficacia delle azioni correttive e preventive sui processi ed impianti
  • Stato di qualifica di impianti e attrezzature
  • Stato dei contratti con terze parti


Analisi dei Trend
L’analisi dei trend è richiesta formalmente solo per gli studi di stabilità, ma le Autorità si aspettano che venga ugualmente effettuata per tutti i risultati analitici dei test piu’ critici, in quanto l’individuazione di un eventuale trend o “fuori trend “(OOT – Out of Trend) permette di prevenire potenziali rischi di riscontrare, in seguito, risultati fuori specifica (OOS –Out of Specification).
I rapporti generati per formalizzare APR o PQR devono essere esaminati dal Management nel corso della Management Review e costituiscono uno strumento indispensabile, oltre che obbligatorio, per valutare la necessità di implementare opportune azioni preventive o di riconvalidare processi o metodi o riqualificare attrezzature.
In quest’ottica, APR e PQR rappresentano un valido elemento nell’ambito di un processo di miglioramento continuo.

Tags: pharma

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