Cleaning validation e FDA

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Nell’articolo precedente abbiamo avuto modo di parlare delle richieste dettate dall’Annex 15 in materia di Cleaning Validation, ora sposteremo il focus su quanto richiede l’FDA in merito.
Cos’è considerato accettabile in materia di convalida di cleaning e cosa no?

 

Prima di tutto ci si aspetta che l’azienda abbia delle procedure scritte in merito ai processi di cleaning utilizzati per gli equipment. Dette procedure devono dettagliare, ad esempio, se il processo di cleaning è il medesimo per i diversi lotti dello stesso prodotto e se viene utilizzato un processo differete quando si inizia la produzione di un altro prodotto.
Nelle procedure generali deve essere esplicitamente indicato come il processo di cleaning sarà convalidato e alla fine della convalida sarà necessario redigere un protocollo finale che indichi la validità o meno del processo stesso. I dati ottenuti dovrebbero portare alla conclusione che gli eventuali residui sono stati ridotti a un "livello accettabile".
Quali sono i principali aspetti da considerare per la corretta valutazione di un processo di cleaning?

  • Design dell’attrezzatura

Andrebbero esaminate le apparecchiature e la loro progettazione onde evitare problemi durante il processo di pulizia. Se sono presenti criticità è importante che gli operatori preposti alle operazioni di pulizia siano consapevoli dei problemi e abbiano ricevuto una formazione specifica per la pulizia di tali sistemi.
Indipendentemente dal design degli impianti, durante il processo di pulizia è importante valutare anche gli aspetti microbiologici. Piuttosto che eliminare la contaminazione una volta avvenuta sarebbe meglio attuare misure finalizzate a prevenirla.

  • Procedure e documentazione

A seconda della complessità del sistema e del processo di pulizia, nonché della capacità e della formazione degli operatori, la quantità di documentazione necessaria per eseguire le varie fasi o procedure di pulizia può variare.
Quando si rendono necessarie complesse procedure di pulizia, è importante che ogni fase critica sia supportata da opportuna e specifica documentazione, mentre per operazioni di pulizia relativamente semplici è sufficiente la documentazione che conferma l’esecuzione del processo di pulizia.

  • Metodi analitici

È importante determinare la specificità e la sensibilità del metodo analitico utilizzato per individuare residui o contaminanti. Infatti se non vengono rilevati livelli di contaminanti, non significa che dopo la pulizia non siano presenti ma soltanto che nel campione non sono presenti livelli di contaminanti superiori al limite di sensibilità o di rilevazione del metodo analitico.
È l’azienda che dovrà farsi carico dell’onere di dimostrare che i contaminanti possono essere recuperati dalla superficie dell'apparecchiatura e a quale livello. Un test negativo può anche essere il risultato di una tecnica di campionamento inadeguata o scorretta.

  • Campionamento

Sono considerati accettabili due tipologie di campionamento.


Campionamento diretto: è il metodo che viene preferito ma bisogna assicurarsi che il materiale utilizzato per il campionamento ed il solvente impiegato non interferiscano con l’analisi del campione.
Con questo tipo di campionamento si possono valutare anche le aree più difficili da pulire e campioni insolubili o “essiccati” in quanto vengono campionati tramite rimozione fisica.

Uso di soluzioni di risciacquo: Uno dei vantaggi di questa tecnica è la possibilità di campionare una superficie più ampia e la possibilità di campionare e valutare sistemi inaccessibili o non smontabili di routine. Lo svantaggio è che il contaminante da valutare potrebbe non essere solubile.

 

Per quanto riguarda la determinazione dei limiti relativi ai residui, l’FDA non stabilisce specifiche o metodi di accettazione per determinare se un processo di pulizia sia convalidato. La giustificazione dei limiti stabiliti deve essere logica, pratica, realizzabile, verificabile e basata sulla conoscenza dei materiali da parte del fabbricante. Per fissare limiti ragionevoli è essenziale definire anche la sensibilità del metodo analitico che si vuole utilizzare.
Per un’apparecchiatura con un processo di pulizia convalidato, pulizie ripetute più volte ed abbinate a rianalisi del prodotto non sono accettabili. Test e ricampionamenti costanti infatti dimostrano che il processo di pulizia non è convalidato, poiché questi test documentano la presenza di residui e contaminanti inaccettabili provenienti da un processo di pulizia inefficace.

Tags: pharma

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